Abbiamo incontrato Giulia e Benedetta dell’Associazione Riduci l’Impronta per un caffè nel giardino del circolo, dopo la prima giornata di lavoro che ha portato un ragguardevole risultato di 200 Kg di rifiuti raccolta. Ci hanno raccontano come un gruppo di amici nati intorno a un corso di patente nautica ha dato vita a un'associazione che unisce la passione per la vela alla raccolta dei rifiuti in mare
Come è nata l'associazione?
Giulia - Tutto è cominciato durante i corsi per la patente nautica. Daniele, il nostro istruttore di vela, ci incitava a raccogliere la plastica in acqua durante le uscite, un modo per fare pratica e trasmettere attenzione verso il mare. Da lì è nato un gruppo di amici, e l'idea di unire la vela alla raccolta dei rifiuti è venuta fuori in modo spontaneo.
Cos'è esattamente il vostro evento? Una regata?
Benedetta - No, e ci teniamo a dirlo! È un weekend in cui navighiamo raggiungendo una località dell'arcipelago toscano, dove poi ci mettiamo a disposizione per la raccolta. La prima destinazione è stata Porto Azzurro nel 2023. Abbiamo già fatto Capraia, il Giglio, Portoferraio, Porto Azzurro, Marciana Marina… ogni volta si scopre una realtà diversa. Il tutto è improntato sulla sostenibilità: dalla mobilità lenta all'attenzione alle cambuse, fino ai detersivi biologici a bordo. Cerchiamo di fare almeno due eventi l'anno, uno in primavera e uno verso fine settembre.
C'è anche un aspetto competitivo?
Giulia - Sì, ma non in senso strettamente velico: il weekend è strutturato come una gara tra equipaggi, il punteggio è calcolato tra quantità di rifiuti raccolti, la gara di cucina, ci sono poi punteggi extra per i recuperi in mare e un premio per la cambusa più sostenibile. Ieri in un'ora abbiamo raccolto 100 chili di rifiuti... e qui la spiaggia è già piuttosto pulita. La quantità che si trova altrove è sconvolgente.
Quali sono le difficoltà principali nell'organizzare tutto questo?
Benedetta - Prima di tutto: nessuno di noi lo fa di lavoro! Abbiamo tutti altri impegni, e organizzare un evento per 100 persone - contatti, prenotazioni, permessi, raccolta rifiuti differenziata col supporto del Comune - richiede tantissimo tempo. Vogliamo ringraziare il Comune di MM per l’apertura e la collaborazione, Acqua dell’Elba per averci supportato e naturalmente il CVMM che ci ha accolto… e anche i comandanti che hanno accompagnato gli equipaggi.
Cosa c'è nel futuro di Riduci l'Impronta?
Giulia - Per ora l'obiettivo è mantenere le due edizioni l'anno a questi livelli - che già rappresentano un impegno non da poco. Ma stiamo pensando di allargare: non tanto in termini di numeri, quanto di reti. Creare connessioni con altre realtà, magari collaborare con i Comuni per eventi pubblici aperti a tutti. Ci piacerebbe che lo spirito di quello che facciamo si diffondesse, non restasse circoscritto a noi. Chi ha una barca e vuole partecipare è il benvenuto — l'importante è che condivida i valori dell'iniziativa.
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